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L'utilità dei farmaci è universalmente
accettata, ma la società moderna ne
ha fa un uso eccessivo, un po' per interessi commerciali
ed un po' per la nostra incapacità a curarci
con i rimedi naturali. E' noto che le erbe e i
principi curativi naturali non sono brevettabili,
da questo nasce la scelta delle case farmaceutiche
che con i loro brevetti sui farmaci realizzano
grandi profitti. Si aggiunge inoltre la nostra
complicità, perché non abbiamo pazienza
di attendere i tempi di guarigione più
lunghi dei rimedi naturali, in più non
vogliamo fare sacrifici e rinunce, non vogliamo
seguire diete o praticare una sana attività
sportiva. L'abuso dei farmaci ci ha intossicati
e indeboliti, l'uso eccessivo e non giustificato
degli antibiotici ha creato superbatteri resistenti,
tuttavia i farmaci sono indispensabili per
almeno un trenta per cento delle malattie
più gravi, per un altro trenta per cento
i rimedi naturali possono essere abbinati nelle
cure con lo scopo di ridurre drasticamente i dosaggi
dei farmaci, le restanti patologie minori possono
essere curate con successo solo con la medicina
naturale evitando così parecchi effetti
collaterali. Sottolineo inoltre che un importante
campo di utilizzazione dei rimedi naturali è
la medicina preventiva.
La mia posizione nei confronti dei farmaci è
quella di prescriverli in caso di reale necessità,
prediligendo quando è possibile farmaci
vecchi e ben conosciuti piuttosto che usare a
lungo sostanze più recenti ma meno collaudate.
Pensate che ancora oggi veniamo a conoscere cose
sull'aspirina, a più di cent'anni dalla
sua scoperta. I farmaci più recenti possono
essere dunque più potenti ma sono sicuramente
più rischiosi. Ricordiamo poi che generalmente,
a maggiori effetti terapeutici corrispondono maggiori
effetti collaterali.
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