L'enneagramma
è una rappresentazione schematica e geometrica
della nostra personalità e dei nostri comportamenti.
Ha origini antichissime, e distingue le caratteristiche
del nostro pensiero associandolo ai ben conosciuti
"vizi capitali" (in questo caso sono nove,
infatti, oltre ai sette conosciuti compaiono anche
la paura e la falsità).
Osserviamo la figura e immaginiamo che il pensiero
si comporti come una pallina che ruota nel cerchio.
Il moto del pensiero tende ad essere squilibrato
ed imperfetto quando la pallina cade nei nove punti
ai vertici della figura, che corrispondono ai vizi
capitali. In effetti, a seconda della nostra personalità,
il pensiero tende a cadere spesso in alcuni di questi
punti, e soprattutto in uno solo, che diventa predominante:
questo difetto, difficile da individuare, rappresenta
un forte condizionamento al nostro modo di pensare,
di agire e di intendere la vita e di comportarci.
Possiamo affermare che questo sia il risultato dell'evoluzione
del nostro carattere di base nel corso della nostra
esistenza, dove il vizio capitale rappresenta inizialmente
una scorciatoia od un riparo alle difficoltà
della vita, ma che finisce poi per imprigionarci.
Infatti, l'impronta del vizio capitale nelle nostre
azioni diventa inconsapevole e finisce per limitare
la nostra libertà impedendoci anche di capire
gli altri.
Non sarà facile individuare qual è
il principale difetto della nostra mente, per questo
possiamo eseguire una serie di test. Se incontriamo
qualche difficoltà riproviamoli alla presenza
di una persona che ci conosca bene: le motivazioni
che ci spingono ad agire sono a volte subdole e
tendono a sfuggirci. Poiché la nostra vita
dipende dalla conseguenza delle nostre azioni, definire
il vizio capitale e la nostra posizione nell'enneagramma
ci aiuta a comprendere il perché delle nostre
scelte e dei nostri comportamenti: impareremo a
comprendere meglio noi stessi e accetteremo più
facilmente gli altri. Capiremo meglio le nostre
qualità e riusciremo a controllare meglio
i nostri difetti, elimineremo i conflitti creando
armonia nella nostra vita e ci guadagnerà
anche la nostra salute. Impareremo ad essere duttili
ed a comprendere il linguaggio degli altri, le loro
diverse emozioni, e tutto ciò servirà
a migliorare i nostri rapporti sociali e la nostra
vita.
Vediamoli ora uno ad uno.
1. IRA (Il perfezionista):
Cosa vogliono evitare: la collera
Il loro motto: sono un lavoratore instancabile
La loro debolezza: il risentimento
I tipi ira (1)vogliono evitare lo stato mentale
che più facilmente si instaura nella loro
mente, la collera. A questo scopo diventano perfezionisti,
pensando di evitare di arrabbiarsi solo se eseguono
tutto in modo ineccepibile e se il mondo attorno
a loro si mantiene perfetto. Ma ,ahimè,
il mondo e altamente imperfetto e si scontra con
i loro tentativi di fare tutto bene, con precisione
e meticolosità. Questo crea in loro una
forte carica di rabbia repressa.. Persone buona
volontà, moralisti e con alto senso del
dovere, pignoli, metodici e gran lavoratori, sono
critici, schietti e irremovibili.
2. SUPERBIA (L'aiutante):
Cosa vogliono evitare: il bisogno
Il loro motto: sono utile, amo, aiuto
La loro debolezza: adulazione
I tipi superbia (2) si impegnano ad aiutare gli
altri per nascondere il loro bisogno di attenzioni.
Si prestano per gli altri ma, pur non ammettendolo,
si aspettano sempre qualcosa. Se non ricevono
un riconoscimento per quello che fanno o almeno
maggiori attenzioni, vanno facilmente in crisi.
Tendono così a legare gli altri e a manipolarli
facendo notare ciò che essi fanno, creando
in loro sensi di colpa. Portati ai rapporti interpersonali,
possono essere molto possessivi colpevolizzando
gli altri. Tendenza prevalentemente femminile,
tipica delle mamme: "ti comporti così
dopo tutto quello che ho fatto per te
"
3. FALSITA' (Il vincente):
Cosa vogliono evitare: l'insuccesso
Il loro motto: sono una persona di successo, sono
efficiente
La loro debolezza: la vanità
I tipi falsità (3) sono sempre impegnati
nel tentativo di raccogliere fama e successi per
dimostrare agli altri il proprio valore. Iperattivi
e grandi lavoratori, sono affabili e simpatici
perché vogliono piacere a tutti i costi,
e pur di raggiungere gli obiettivi, non esitano
a fingere (il fine giustifica i mezzi). Brillanti
e ambiziosi, organizzati ed efficienti, recitano
qualsiasi copione per ottenere i loro scopi, mentendo
a volte anche a se stessi.
4. INVIDIA (Il romantico):
cosa vogliono evitare: la banalità
Il loro motto: sono unico, sono originale
La loro debolezza: la malinconia
I tipi invidia (4)si confrontano continuamente
e inconsciamente con gli altri, e per prevalere
si considerano unici e insuperabili. Odiano dunque
la banalità, cercano la bellezza e tutto
ciò che colpisce profondamente la loro
anima sensibile. Ricchi di senso artistico, un
po' snob, cadono spesso in illusioni che li fanno
sentire incompresi. Profondi e malinconici, alternano
periodi di creatività ed entusiasmo a periodi
di chiusura e depressione.
5. AVARIZIA (L'osservatore):
Cosa vogliono evitare: il vuoto interiore
Il loro motto: sono bene informato
La loro debolezza: il rifiuto dei coinvolgimenti
emotivi
I tipi avarizia (5) vogliono evitare il vuoto
ed i coinvolgimenti emotivi, e dedicano il loro
tempo ad analizzare la realtà della vita
con razionalità e distacco. Sono avidi
di conoscenza e avari non solo di denaro, ma soprattutto
di coinvolgimenti emotivi, quasi come se volessero
vivere la vita osservandola e analizzandola da
dietro le quinte, senza un coinvolgimento diretto
nella scena. Sono intelligenti, preparati ma solitari.
6. PAURA ( L'insicuro):
Cosa vogliono evitare: la devianza (tutto ciò
che è al di fuori delle regole)
Il loro motto: sono leale, sono nel giusto
La loro debolezza: la vigliaccheria
I tipi Paura (6) si sentono sicuri se rispettano
le regole. Cercano lavori sicuri dove le regole
siano chiare e precise. Applicano i regolamenti
e le procedure in maniera ineccepibile, perché
solo così allontanano i loro timori. Leali
e affidabili, non amano l'improvvisazione e gli
imprevisti e spesso fanno parte di gruppi ben
strutturati dove si sentono protetti e sicuri.
7. GOLA (L'avventuriero):
Cosa vogliono evitare: la sofferenza
Il loro motto: sono una persona piacevole
La loro debolezza: eccessiva indulgenza
I tipi Gola (7) cercano di evitare la sofferenza
sia morale che fisica, cercando ciò che
dà piacere e fa vivere bene. Ottimisti,
allegri e chiacchieroni, cercano di semplificare
la vita, sono i beniamini delle compagnie perché
sanno trasmettere la loro voglia di vivere. Di
forte personalità, vanno in profonda crisi
quando non riescono ad evitare la sofferenza e
sono quindi costretti a subire. Molto attivi ma
incostanti, sono spesso considerati superficiali
8. LUSSURIA (L'assertore):
Cosa vogliono evitare: la debolezza
Il loro motto: sono forte e non ho paura di nessuno
La loro debolezza: desiderio di potere, smodatezza
I tipi Lussuria (8) sono forti e indipendenti,
tendenzialmente leader perchè tendono facilmente
a sottomettere gli altri. Energici e carismatici,
odiano la debolezza e si abbandonano facilmente
ad eccessi e smodatezze. Schietti ed impulsivi,
rifiutano le regole e non amano ne i compromessi
ne le mezze misure. Sono passionali e possessivi.
Amano la trasgressione ma difendono a spada tratta
le cause in cui credono.
9. ACCIDIA (Il pacificatore):
cosa vogliono evitare: i conflitti
Il loro motto: vivo in pace, sono tranquillo e
accomodante
La loro debolezza: pigrizia e indolenza
I tipi Accidia (9) vogliono evitare i conflitti,
tendendo a sottomettersi pur di poter mantenere
la pace. Ciò li porta a non affrontare
situazioni di conflitto, a rimandare decisioni,
a non prendere posizione e a ricadere quindi nell'indolenza.
Eccellenti mediatori e pacificatori, ignorano
le proprie qualità e i propri bisogni accumulando
frustrazioni.
La prima frase indica ciò che si evita (-)
La seconda frase indica il prprio motto (°)
La terza frase rappresenta la debolezza (#)
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