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L'alimentazione è una delle principali fonti di malattia ma, se corretta ed equilibrata, è la prima cura per il nostro corpo. Vediamo insieme alcune regole.

· QUANTITA': moderare l'assunzione di cibi adattandola al nostro dispendio energetico e al nostro metabolismo. Alcune persone hanno in effetti un metabolismo lento ed ingrassano con grande facilità. In questo caso si possono assumere integratori a base di alghe iodate (per es. il fucus) e consiglio molta attività fisica.
· QUALITA': importantissima per la salute è la scelta dei cibi, che devono essere preferibilmente freschi, genuini e provenienti da agricoltura biologica. Prediligere verdure e ortaggi crudi o poco cotti, cereali integrali (contengono le fibre della buccia e le vitamine del germe, nutrimento fondamentale che viene eliminato dalla raffinazione) e frutta di stagione. E' bene ricordare che dopo i vent'anni occorre ridurre l'apporto di proteine, specialmente quelle di origine animale. L'eccessivo consumo di carne e grassi animali accelera i processi di invecchiamento delle arterie e sovraccarica di tossine il nostro corpo, predisponendoci a malattie vascolari come infarti, ictus, arteriosclerosi, ipertensione ed altre malattie metaboliche. Secondo la Medicina Ayurvedica il consumo di carne ci renderebbe inoltre più aggressivi, accentuando gli istinti animali ed ostacolando la nostra crescita spirituale. Nella mia esperienza personale ho adottato da quindici anni una dieta vegetariana, consumando quotidianamente yogurt magro come unica fonte di proteine animali e posso affermare di avere avuto molteplici vantaggi.
· ASSOCIAZIONE: meno mescoliamo i cibi e migliore sarà la nostra digestione. Buona norma è consumare la frutta fuori pasto o prima del pasto e poiché le verdure vengono digerite più velocemente, è giusto porle come antipasto: riempiendo lo stomaco di verdure introduciamo poche calorie e riusciamo così a ridurre l'assunzione di altri cibi più calorici. A questo punto possiamo aggiungere un primo piatto (per es. riso, pasta od altri cereali rigorosamente integrali). E' buona norma non associare mai nello stesso pasto il primo con il secondo: i carboidrati contenuti nella pasta e negli altri cereali non si combinano con le proteine animali della carne e del pesce e la digestione diventa troppo laboriosa. Quindi se desideriamo carne o pesce evitiamo il primo. Per quello che riguarda i formaggi, si possono considerare pasti proteici come la carne ed il pesce, ma vanno comunque limitati in genere e assolutamente evitati quelli grassi. Un'attenzione particolare va prestata allo yogurt naturale magro: è un'ottima fonte di proteine, calcio e fermenti lattici vivi per la salute del nostro intestino: di facile digestione anche per chi non tollera i latticini, la nostra dieta dovrebbe contenerne almeno uno al giorno, visto che può ottimamente sostituire il latte e le altre fonti di proteine animali, uova comprese.
· COTTURA: come dice un grande Maestro indiano, siamo l'unica specie sulla terra a consumare cibi cotti. La cottura distrugge le vitamine ed alcuni importanti nutrienti, quindi cerchiamo di consumare cibi crudi, visto che tutti i cereali integrali possono essere fatti germogliare con un po' di buona volontà acquistando un germogliatore; evitiamo i cibi riscaldati o precotti, poiché sono impoveriti e più indigesti. I cibi surgelati sono un discreto compromesso, ma non possono essere paragonati a quelli freschi: secondo l'antica Medicina Ayurvedica perdono parte del prana, ossia l'energia vitale dei cibi freschi che viene persa totalmente nei cibi conservati.
· CONDIMENTI: gli oli vegetali sono i migliori condimenti, spremuti a freddo e consumati crudi. Ottimo l'olio extravergine di oliva e quello di semi di girasole, che possono anche essere mescolati nel piatto per fornire gli importantissimi acidi grassi polinsaturi protettivi per le nostre arterie (i ben conosciuti omega3 e omega6). I grassi animali vanno assolutamente evitati perché con il colesterolo favoriscono l'invecchiamento delle arterie e la formazione di pericolose placche che possono causare ostruzioni, ictus e infarti. Se proprio vogliamo concederci un po' di burro, chiarifichiamolo come fanno in India, scaldandolo a bagnomaria e togliendo tutta la schiuma che si forma, facciamolo poi raffreddare e consumiamolo con molta moderazione.
· COME MANGIARE: per una buona digestione è estremamente importante masticare bene i cibi mangiando in silenzio. Guardando la televisione o chiacchierando troppo si mangia molto di più. Per evitare la fame nervosa è consigliabile praticare la meditazione o una specifica tecnica di rilassamento prima dei pasti. Infatti ogni forma di bulimia o anoressia dipendono dalla mente e se impariamo a controllare la mente riusciremo a controllare anche l'appetito. Non mangiare assolutamente quando non si ha fame.
· COME BERE: bere preferibilmente lontano dai pasti acqua minerale naturale a temperatura ambiente. La quantità varia a seconda del soggetto, della sudorazione e della temperatura dell'ambiente. Vino e birra vanno notevolmente limitati poiché creano un eccessivo apporto calorico, anche se sembra che mezzo bicchiere di buon vino rosso al pasto possa essere di giovamento alla salute. I superalcolici sono ovviamente da abolire.
· COME DOLCIFICARE: assolutamente da evitare lo zucchero bianco raffinato, meglio usare con moderazione quello grezzo di canna o il miele, ancora più ricco di vitamine e sali minerali. I dolcificanti chimici vanno usati con cautela perché ancora non ne conosciamo gli effetti sulla salute in seguito ad uso prolungato per anni.
· COME DIGERIRE: una buona regola è non coricarsi dopo i pasti, ma piuttosto passeggiare per favorire la digestione. E' comunque importante evitare le "abbuffate" preferendo pasti piccoli e frequenti. In caso di digestione lenta si potranno assumere opportune tisane d'erbe prima o dopo i pasti. Un pasto serale leggero favorirà un giusto e completo riposo.
· IL DIGIUNO: è buona norma saltare un pasto una volta la settimana. Anche cani e gatti digiunano e si depurano mangiando erba. Ogni forma esasperata di digiuno può però essere pericolosa e va fatta sotto stretto controllo medico. Ricordo di non mangiare quando non si ha appetito.
· ALLERGIE: le allergie alimentari sono in continuo aumento fra le popolazioni maggiormente civilizzate. Esse sono in relazione alla scarsa genuinità dei cibi, all'eccessivo uso di conservanti alimentari che assieme all'abuso di antibiotici distruggono la nostra flora batterica intestinale creando gastriti e coliti croniche (cioè infiammazioni delle mucose che creerebbero iperreattività e ipersensibilità ai cibi). Anche l'insofferenza, l'intolleranza psichica e l'eccessiva diffidenza si riflettono sul sistema immunitario creando una maggiore aggressività che si traduce in reazioni allergiche ai cibi e ai pollini. In effetti un cibo amato viene meglio digerito di un cibo rifiutato. Alcune reazioni di intolleranza possono essere in relazione ai gruppi sanguigni, come vedremo nel paragrafo successivo.
· LA DIETA DEI GRUPPI SANGUIGNI: secondo lo gli studiosi americani Joe e Peter D'adamo i diversi gruppi sanguigni sono nati come adattamento alle abitudini alimentari dei nostri antenati preistorici e quindi, in base al gruppo sanguigno, ciascuno di noi può orientarsi preferibilmente verso alimenti che sono meglio accettati dal nostro organismo. In altre parole gli anticorpi contenuti nel sangue potrebbero accettare certi alimenti ed opporsi ad altri, creando disturbi che vanno dai semplici gonfiori con rallentamenti digestivi sino a vere e proprie reazioni allergiche, come quelle al glutine per i sofferenti del cosiddetto morbo celiaco. Il gruppo zero è nato quarantamila anni fa, quando l'uomo primitivo era cacciatore e si cibava di selvaggina, verdura e frutta selvatiche, non tollera bene i carboidrati come pane, pasta e gli zuccheri, con i quali ingrassa vistosamente. Il gruppo A si è formato dieci-quindicimila anni dopo, fra le prime popolazioni di contadini che coltivavano e mangiavano cereali e verdure e si adatta dunque meglio ad un'alimentazione vegetariana a base di farine integrali, oli e verdure, visto che la carne non è ben tollerata. Il gruppo B è comparso successivamente fra i gruppi dei pastori nomadi dell'Himalaya, tollera bene la carne ovina e caprina, latticini e formaggi. Il gruppo AB è di nascita più recente poiché risale a circa duemila anni fa, deriva dalla fusione degli altri gruppi ed è quello che si adatta meglio ad una alimentazione varia come quella moderna. E' importante ricordare che i gruppi sanguigni condizionano anche una diversa predisposizione e resistenza alle malattie ed anche una diversa risposta alle cure. Vi consiglio di consultare la seguente tabella riassuntiva (gli alimenti della lista SI devono essere preferiti, le reazioni agli alimenti NO devono essere valutate individualmente per decidere se limitare od escludere determinati cibi):

ALIMENTI SI ALIMENTI NO
GRUPPO ZERO
Pesce Pane, pasta
Carne rossa Mais, avena, segala
Riso Fagioli, legumi
Ortaggi, pomodori Carne di maiale
Olio di oliva Te, caffè
Frutta Olio di arachidi e mais
Noci, frutta secca Melanzane, peperoni, patate
Yogurt Latte, formaggi, ricotta
   
GRUPPO A
Riso Carne rossa
Avena, farro Crostacei
Soia e derivati (tofu) Formaggi stagionati
Yogurt, formaggi caprini Fagioli, ceci
Pesce Melanzane, peperoni, patate
Pollo Pane, frumento
Frutta e Verdure Burro, maionese
Vino rosso Arance, banane, melone
   
GRUPPO B
Latte e derivati Carne di maiale
Uova Pollo, volatili
Carne (ovina e caprina) Crostacei
Pesce Frutta secca
Riso e avena Pomodori, carciofi, ravanelli
Fagioli Mais, orzo, frumento, segala
Verdure (melanzane, peperoni) Lenticchie
Frutta Noci, nocciole, pinoli
   
GRUPPO AB
Pesce Manzo, pollo, maiale
Agnello, tacchino Burro, latte intero
Yogurt, formaggi Mais, grano saraceno
Riso, miglio, segala Crostacei
Soia Fagioli di Spagna, ceci, fave
Frutta e verdure Avocado, carciofi, peperoni
Fagioli Banane, fichi
Soia e derivati Aceto, pepe, peperoncino